Dopo l’inaspettata nevicata del giorno di Pasqua, il terreno s’è bevuto tutta l’acqua mentre la neve si scioglieva al sole tiepido di questi giorni (così sulle strade non se n’è mai vista nemmeno una goccia che andasse a formare rigagnoli e improvvisati ruscelletti, che si sarebbero magari un po’ ghiacciati la notte cuasando non pochi problemi di sdrucciolamento…).
Non fatevi ingannare, i prati non sono ancora così, queste fotografie risalgono allo scorso anno, ma la voglia di chi vi scrive di pubblicarle e farle vedere anche a voi per iniziare ad assaporare i colori intensi della primavera era tale da non poter resistere… è però promesso che ci saranno aggiornamenti fotografici con scatti più attuali!
Mentre aspettiamo che i prati diventino così per davvero, qui al Navertino non è che ci giriamo i pollici… anzi, per noi quasi è un bene che i prati non siano ancora puntinati di fiorellini gialli, perché questo, gastronomicamente parlando, vorrebbe dire che le cicorie selvatiche sono mature e dunque diventate troppo amare per essere cucinate. Mentre sono ancora verdi sono invece tenere e amarognole al punto giusto, e si possono raccogliere per metterne sottolio i cuori e per lessarne le foglie… gnam!





